CERTOSA
DI
SAN GIACOMO

Chiostri silenziosi che custodiscono secoli di memoria, dove l’eco delle preghiere antiche si mescola al canto delle onde.

Musei e Parchi Archeologici d Capri: Certosa di San Giacomo
Musei e Parchi Archeologici d Capri: Certosa di San Giacomo

Certosa di San Giacomo

Certosa di San Giacomo e Museo archeologico nazionale di Capri: Un dialogo tra arte, architettura e archeologia tra chiostri silenziosi e bagliori mediterranei.

Massima testimonianza dell’architettura angioina sull’isola, la Certosa di San Giacomo fu edificata tra il 1371 e il 1374 da Giacomo Arcucci, Gran Camerario della regina Giovanna I d'Angiò. Attraversò secoli inquieti, tra saccheggi e trasformazioni, diventando ospizio, carcere e sede militare. Dal 1974 custodisce le opere del simbolista tedesco Karl Wilhelm Diefenbach, che ritraggono il paesaggio di Capri in un’atmosfera di contrasti luminosi. Dal 2024 ospita il Museo Archeologico Nazionale di Capri, con reperti che raccontano l’isola all’epoca di Augusto e Tiberio. Tra “casa alta” e “casa bassa”, il silenzio dei chiostri incontra il mare, in un dialogo continuo tra architettura, arte e archeologia.

Musei e Parchi Archeologici d Capri: Certosa di San Giacomo
Musei e Parchi Archeologici d Capri: Certosa di San Giacomo
Musei e Parchi Archeologici d Capri: Certosa di San Giacomo

MUSEO Diefenbach

La Certosa di San Giacomo custodisce, con trentadue dipinti, cinque sculture e un plastico dell’isola di Capri, una delle più consistenti e pregevoli collezioni pubbliche dedicate a Karl Wilhelm Diefenbach (Hadamar, 1851 – Capri, 1913), il visionario artista tedesco che, giunto a Capri nel dicembre del 1899, visse sull’isola fino alla morte, fissandone gli scorci più panoramici e la natura “eterna, maestosa, immobile e inclemente” in quadri di grandi dimensioni, ricchi di contrasti luminosi.

Nel suo atelier caprese, Diefenbach produsse oltre 300 dipinti; alla sua morte le opere prodotte a Capri furono in parte portate via dagli eredi e in parte vandalizzate e disperse: un nucleo, “scelto per dare una visione antologica completa e varia dell’ampia produzione dell’artista”, costituito da 31 dipinti e cinque sculture. fu donato nel 1971 dal nipote, Friedrich Fridolin von Spaun, allo Stato italiano. Fu così che il 12 settembre 1974, grazie all’opera del Soprintendente Raffaello Causa, il Museo dedicato all’artista tedesco fu aperto al pubblico nella Certosa di San Giacomo.

Certosa di San Giacomo - Museo Diefenbach
Museo Diefenbach
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