Il Museo e Parchi Archeologici di Capri rende noto che, con Decisione di contrarre n. 6 del 12 dicembre 2025, è stata avviata un’indagine di mercato propedeutica all’indizione di una procedura negoziata, ai sensi degli artt. 176 e seguenti del D.Lgs. n. 36/2023, finalizzata all’affidamento triennale in concessione del servizio di somministrazione di bevande calde, fredde e snack tramite distributori automatici da installare presso la sede di via Certosa n. 10, Capri (NA).
Dal 2024, i musei e i parchi archeologici del Ministero della Cultura presenti a Capri sono riuniti in un nuovo istituto con autonomia speciale. L’istituto si dedica alla valorizzazione del patrimonio culturale dell’isola, promuovendo il dialogo tra enti statali, locali e realtà museali pubbliche e private. Propone attività culturali ed espositive, servizi educativi e di accoglienza, favorendo la creazione di reti locali per lo sviluppo di itinerari culturali e la crescita del territorio. I musei e i parchi raccontano le diverse epoche della storia di Capri: dall’antichità romana, con le testimonianze di Villa Jovis, Villa di Damecuta e il nuovo Museo archeologico, al Medioevo e al periodo moderno, rappresentati dalla Certosa di San Giacomo. Viene esplorata la nascita del turismo tra Ottocento e Novecento attraverso luoghi di grande fascino naturale, come la Grotta Azzurra, e la Casa Rossa, un episodio architettonico che racconta la comunità di intellettuali vissuta sull’isola.
Direttore generale prof. Massimo Osanna Dirigente delegato dott. Luca Di Franco
MUSEI
La Casa Rossa, costruita tra il 1876 e il 1899 presso la torre aragonese di Anacapri, fu realizzata dal colonnello americano John Clay MacKowen. Nella sua casa-museo di gusto moresco, il colonnello espose reperti archeologici provenienti da Capri, recuperati durante i suoi viaggi o acquistati sul mercato antiquario. Attualmente, l’uso del museo è concesso al Comune di Anacapri per esporvi la Pinacoteca e ospitare le attività della cooperativa sociale “La Sciuscella di Anacapri”.
Sul promontorio nord-occidentale di Anacapri, la piana di Damecuta ospita l’omonima villa romana. Nonostante i danni subiti nel corso dei secoli, i resti archeologici testimoniano un lussuoso quartiere residenziale, disposto lungo una passeggiata panoramica con vista sulla costa. Durante gli scavi del secolo scorso è stato rinvenuto il torso di una statua maschile, oggi alla Certosa. Nel parco si trova anche una piccola torre tardo-medievale, costruita come punto di avvistamento sul mare.
La Grotta Azzurra, situata sulla costa settentrionale di Anacapri, è celebre per il suo mare azzurro intenso, dovuto alla luce solare riflessa dal fondale. Visitabile con piccole imbarcazioni, ospitava un ninfeo romano decorato con sculture. Alcune di esse sono state ritrovate sul fondo marino e sono ora esposte alla Certosa di San Giacomo. Dal 1826, anno della sua scoperta per il grande pubblico, ha ispirato pittori, poeti e letterati.
Villa Jovis è il complesso imperiale meglio conservato a Capri. Dal tardo Settecento, attira i viaggiatori desiderosi di rivivere le vicende tiberiane riportate dagli storici antichi. Gli scavi archeologici hanno svelato un imponente edificio, strutturato attorno a quattro cisterne monumentali e suddiviso in quartieri con diverse funzioni. A 300 metri sul mare, tra i golfi di Napoli e Salerno, la villa offre un panorama che spazia su tutta l’isola, la costa napoletana e il mare.
La Certosa di San Giacomo è la principale testimonianza architettonica del Medioevo angioino a Capri. Dopo l’espulsione dei Certosini nel 1808, ha avuto vari usi, tra cui ospizio e carcere militare, centro culturale e scuola. Oggi ospita il Museo Diefenbach, dedicato al pittore Karl Wilhelm Diefenbach, con opere che ritraggono il paesaggio caprese in chiave simbolista. Dal 2024, accoglie il Museo archeologico nazionale, che racconta la storia dell’isola ai tempi di Augusto e Tiberio.